Primo Mondiale di Plogging in Val Pellice. Gli atleti hanno raccolto 795 chili di rifiuti in tre giorni

Il Mondiale di Plogging è un’iniziativa che abbraccia lo sport e l’ecologismo. Si tratta di una disciplina, utilissima all’ambiente, che si sta diffondendo in tutto il mondo e consiste in una corsa in montagna con la raccolta di rifiuti che si incontrano sul percorso.

L’evento è stato organizzato in Val Pellice (Torino) dai Comuni di Bobbo Pellice e Torre Pellice, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica. 

Il 1° Ottobre è stata inaugurata la Plogging Challenge, a cui hanno aderito 55 atleti provenienti da vari Paesi del mondo, i quali si sono qualificati a cinque gare (Gran Trail Courmayeur, TMT, Trail EDF Cenis Tour, Alpe Adria Trail, TorX) e grazie ad una virtual challenge aperta a tutti. 

La fase di qualificazione ha consentito finora di risparmiare circa 89 kg di CO2.

I rifiuti raccolti dai plogger durante oltre 1.780 km di sentieri, sono stati ben 795 chili, con una media di quasi mezzo chilo di rifiuti al chilometro.

Suddividendo invece il dato complessivo per il numero di partecipanti, ciascuno ha raccolto circa 15 kg di rifiuti.

I vincitori della Plogging Challenge

La cerimonia di premiazione, si è tenuta al Laghetto del Nais a Bobbio Pellice, assegnando alcuni premi e menzioni speciali. Sulla base di tre diversi parametri sono stati calcolati i punteggi individuali; questi sono: la distanza percorsa, il dislivello positivo e la qualità e qualità dei rifiuti raccolti, trasformati in CO2 equivalente non emessa in atmosfera.

Il titolo di campione mondiale di plogging se l’è aggiudicato il giovanissimo Pietro Olocco, con 79.980 punti complessivi. Sul gradino più alto del podio anche Elena Canuto, con 75.804 punti totalizzati.

Invece, per quanto riguarda i punteggi atletici più alti, questi sono stati raggiunti da Paolo Bert (47,5 km e 2.736 m di dislivello) e da Mara Vizzo (38,01 km e 1860 m di dislivello).

L’atleta giunto da più lontano è stato Pablo Criado Toca, proveniente dalla Spagna, mentre Cesare Galli si è aggiudicato il premio paralimpico. 

Tra gli uomini, Massimo Staffolani ha raccolto il maggior numero di rifiuti singoli, ben 520; Paola Mosconi invece, premiata tra le concorrenti donne, ha raccolto 380 rifiuti. 

Lo scrittore Jonathan Franzen afferma: “Non c’è più tempo da perdere se vogliamo salvare il Pianeta”. Si registra un’evidente necessità di ridurre il proprio impatto ambientale e questo può essere fatto sensibilizzando ciascuno a riciclare, inquinare meno e a produrre un minor quantitativo di rifiuti. Nel frattempo, conviene diventare dei plogger esperti ed iniziare a correre!

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