SwappaMI: il primo negozio di baratto a Milano

Si trova a Milano il primo negozio in cui si utilizza il baratto come metodo di pagamento. Il ritorno a questa modalità ha lo scopo di sottolineare l’importanza dell’usato. In questo modo, ogni acquisto viene ripagato con oggetti inutilizzati, che magari ingombrano casa o che non ci piacciono o servono più.

L’iniziativa è nata da un bando per un progetto nel comune di Milano,  e dall’unione della social street di Benedetto Marcello e di Swapush, un’azienda che mediante la propria APP e sito internet si propone di organizzare occasioni di scambi e shopping a costo zero.

Il progetto nasce da un’idea di Serena, la fondatrice di Swapush, che 21 anni fa rimase colpita colpita da un mercatino di baratto organizzato da un’associazione studentesca.

Da allora ha iniziato a diffondere quest’idea green, coinvolgendo sempre più persone così da organizzare 215 eventi di baratto a cui hanno partecipato più di 21mila persone. Nel 2017, l’idea di Serena prende forma nell’ app Swapush, che adesso è diventata anche un negozio fisico.

L’obiettivo del progetto è quello di favorire l’economia circolare e al tempo stesso salvaguardare l’ambiente, in quanto lo scambio evita la produzione di nuovi oggetti e quindi la riduzione dei consumi di materiali. 

SwappaMi è il primo negozio del baratto, si trova  in corso Buenos Aires, nella corte interna al civico 23, è stato inaugurato il 1 Luglio; mentre l’8 Luglio aprirà le porte un secondo punto baratto, sempre a Milano in Ripa di Porta Ticinese 93.

Acquistare tramite baratto è molto semplice, si può portare tutto ciò che si desidera (arredi, vestiti, strumenti musicali, libri, etc), ad ogni oggetto verranno attribuiti dei punti, chiamati “Pillole”, che corrispondono ad una specie di moneta virtuale, con cui successivamente si potrà trovare e comprare ciò che più ci piace, sia in negozio che sulla loro App online, usufruendo del numero di Pillole che abbiamo in possesso.

L’app sta riscontrando un grande successo da parte delle persone, in quanto la possibilità di scambiare oggetti che non si utilizzano con qualcosa di diverso suscita molto interesse.

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