Licia Fertz, la nonna simbolo di Body Positivity: “Il peso non definisce la bellezza”

Licia Fertz, nonna star dei social di anni 90, lancia il suo appello contro l’ossessione di dieta, magrezza e senso di colpa. La donna trasmettere un importante messaggio in tema di Body Positivity: “Il peso non è l’unità di misura della nostra bellezza”, ed ha consigliato a tutti di evitare le diete estreme.

È nonna, modella, scrittrice e, nonostante l’età avanzata, è più attiva che mai. Viene da Viterbo, passa le giornate a divertirsi con in nipoti e si prende cura della sua bellezza, senza chiaramente rinunciare al cibo. Fertz è l’autrice del libro “Non c’è tempo per essere tristi”, manuale del buon umore in cui interviene su quello che sembra essere il problema del momento: quello di lasciarci andare a tavola con tutte le conseguenze psicologiche che ne derivano. La donna ha lanciando anche hashtag #iononmipeso contro l’ossessione di bilancia, magrezza e senso di colpa: ciò l’ha resa immediatamente simbolo di Body Positivity.

Body Positivity

Il Body Positivity è un movimento moderno nato per quei corpi emarginati, senza alcun privilegio. In qualità di persone con un corpo che non viene considerato bello vi è bisogno di uno spazio sicuro in cui festeggiare ciò che in realtà rende tutti unici e meravigliosi.

Licia Fertz, con le sue parole, ne ha approfittato per lanciare un messaggio incoraggiante e positivo a tutti coloro che si lasciano ossessionare da bilancia, peso e chili di troppo. “Non lo dico solo perché pesarsi dopo una festa o una vacanza sarebbe come pesarsi il 7 gennaio, ovvero una cosa estremamente banale” aggiunge “ti chiedo di non pesarti perché già so che la bilancia non riuscirebbe a quantificare ciò di cui ti dovresti veramente preoccupare: il senso di colpa”. E il senso di colpa, nonostante sembra pesi tonnellate, non si misura in kg ma in momenti, attimi di vita preziosi che ci roviniamo per quella sensazione di disagio derivante dall’essere il giudice più severo di noi stessi.

Non sentiamoci sbagliati. Smettiamo di sentirci sempre in difetto, di volerci perfetti, di condannarci, di giudicarci per esserci concessi un po’ di gioia a tavola. Il numero sulla bilancia non definisce la bravura, la bellezza e tantomeno la felicità di una persona. Quel numero non ci rappresenta.

No a diete drastiche

La nonna star dei social aggiunge: “Soluzioni miracolose per dimagrire tanto e in poco tempo, magari suggerite da amiche, prese dai giornali o lette su internet, che più ci fanno patire la fame e più ci fanno sentire brave, non servono a niente se non ad illuderci. Ci illudiamo che perdere peso rapidamente faccia andare via altrettanto velocemente il senso di colpa. Ma ci sbagliamo. Il senso di colpa si nutre del peso che diamo ai giudizi nostri e degli altri, e non del peso corporeo”.

Siamo i peggiori critici di noi stessi. Accusarsi e colpevolizzarsi per gli “errori” fatti non serve a niente. Perdonarsi è importante. Imparare a volersi bene e trattarsi con gentilezza può essere davvero una soluzione per tenere la mente ancorata al presente, maggiormente consapevole di ciò che accade nella vita e capace di fare delle scelte sane.

Che cos’è per lei la bellezza?

La bellezza, prima di ogni altra cosa, è l’animo. È bello guardare sempre le persone negli occhi quando parlo, così riesco a capire tutte le loro espressioni. Poi per me la bellezza è una scultura, è una commedia, un cinema, dei fiori, la natura, per me tutto questo è bello – dice Licia Fertz – e quando sento qualche persona dire: “Non mi piaccio”, penso che non sia vero, basta trovare se stessi”.

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