Galimberti: “Il negazionismo è una forma di delirio, e con i deliranti non ci si ragiona”

“I negazionisti hanno paura della paura. Più che paura provano angoscia. Perdono i punti di riferimento. E arrivano a essere dei deliranti Il negazionismo è una forma di contenimento dell’angoscia”. Così il filosofo Umberto Galimberti nell’ultima puntata di Atlantide, condotto da Andrea Purgatori su La7, interamente dedicata al fenomeno del negazionismo nel contesto della pandemia del Covid. “Coi pazzi non è facile ragionare. Si può persuadere chi nega la realtà che la realtà è differente? Molto difficilmente “, ha spiegato il filosofo.

“Se c’è qualcosa di cui ho timore e c’è un gruppo nel quale viene depotenziato questo timore finisco per appartenere a questo gruppo”, ha continuato Galimberti. La puntata, che ha fatto analizzato diversi fenomeni di negazionismo contemporaneo, spaziando dal gruppo QAnonai terrapiattisti passando per i no mask e i no vax, è stata seguita anche sui social dove le frasi di Galimberti sono state retwittate più volte.

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