Diego Amprimo: l’artista che rappresenta il caos umano-architettonico

Classe ’69, Diego Amprimo, nasce a Torino e vive e lavora attualmente a Marene in Provincia di Cuneo. Si diploma presso il Primo Liceo Artistico Statale di Torino nel 87/88. In questi anni studia con il Prof.re Francesco Cappello, Enzo Bersezio ed Enzo Sciavolino. Si avventura nell’esperienza dell’Accademia Albertina di Belle Arti, frequenta la Prima Scuola di Pittura del Prof.re Gianfranco Rizzi e Monica Biserni. Insieme a questi interessanti percorso ha anche frequentato una Scuola di Incisione. Si diploma poi nel ’92.

Diego sin da piccolo veniva folgorato dall’ambiente architettonico che lo circondava e più nello specifico dalla sua amata Torino. Era inoltre attratto dai volti umani (maschili e femminili), più nello specifico da alcune espressioni e gestualità dei corpi.

Inizialmente disegnava questi elementi in modo scisso e separato. Quindi rappresentava pezzi di città con piazze porticate e chiese barocche con grandi cupole e campanili con cuspidi di vario tipo. Su altri disegni rappresentava invece volti con forti espressioni mimiche e gesti inconsulti. Ad un certo punto l’artista ha deciso di iniziare a disporre i personaggi su una quinta teatrale architettonica simulando proprio degli attori che recitavano una parte nella commedia.

Cominciando dunque a intersecare i vari elementi fino a creare un caos umano-architettonico.

A tal proposito ci racconta:

Parto dal presupposto che in un gruppo di persone che parlano tra loro, gli ascoltatori fissano l’attore principale che  recita la sua parte, in quel momento il suo volto diventa la scenografia-architettura e la sua voce diviene l’attore che recita di fronte alla platea. Ma se un volto si trasforma in architettura di conseguenza ne subisce gli influssi storico-stilistici. Diventa Romanico, Gotico, Barocco e Neoclassico. Si scontra con palazzi settecenteschi ed è attorniato da portici a tutto sesto che diventano a sesto acuto. Architravi, frontoni, occhi e nasi, archi rampanti, seni e capelli, tutto in un vortice mentale che scaturisce dai fogli disegnati e dalle tele“.

Instagram: architettureumane

Mail: diego.amprimo@gmail.com

Contatto telefonico: 373. 750 1488

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