Isabella Mandelli e i suoi Barabubbles: l’artista che va oltre le etichette

Isabella, meravigliosa artista che coniuga la sua professione di general manager e mestiere artistico con maestria e bellezza. Il suo è un mondo fantastico, fanciullesco, fatto di serenità e pura fantasia.

Dalla punta del suo pennello prendono vita i Vissaraduni o Barabubbles, un’intera popolazione di personaggi fantastici.

Durante un viaggio in aereo “può nascere” un Barabà che gioca con Finolu e un Oco, il loro spiccare il volo. Un mondo di colore e pura fantasia, un’energia creativa, che rendono Isabella Mandelli un’artista oltre l’etichetta, vicina al mondo dell’illustrazione.

La sua prima mostra, prologo di un’imprevedibile carriera nelle arti visive, è stata al MAC di Milano nel novembre 2018 con il suo mentore artistico Pietro Spica.  Ha poi messo in mostra le sue opere nella cornice della mostra Barabà For Africa alla Villa Arconati di Bollate: le sue opere sono state tutte vendute e con il ricavato è stato costruito un parco giochi per i bambini della Onlus il Seme della Speranza.

Le opere di Isabella raccontano in modo allegorico natura e società e, allo stesso tempo, costituiscono un invito per chi le osserva a divenirne protagonista. Infatti, le bolle in cui dimorano i Vissaraduni non sono altro che una forma ideale-onirica del nostro Mondo. L’acquarellare definisce uno spazio pieno, dove la non-linearità rispecchia la complessità del nostro mondo, ma l’armonia tra gli elementi descrive un equilibrio perfetto, che solo in un universo utopico si può raggiungere.

Personaggi flessuosi – riconoscibili, ma mutevoli – I Vissaraduni (o Barabubbles), questo il nome dei protagonisti dei quadri, volano donando i loro cuori e trasformando il mondo. Barabà, Oco, Finolu, Boda e compagni con le loro storie pittoriche ci riportano ad un’infanzia di purezza, dove il disegno – irregolare e un pò indefinito – era il modo di rappresentare il mondo per come lo vedevamo. Nelle bolle, i singoli Vissaraduni emergono in tutte le loro prerogative, ma al contempo si confondono con l’ambiente circostante e interagiscono con gli altri.

L’armonia, appunto, fa da padrona. Natura e individuo sono una cosa sola: i personaggi nascono dalla terra e la terra stessa è resa antropomorfa con la rappresentazione di continenti animati. E allora le città sono fuori dalla Terra ma ad essa unite: il delicato rapporto tra Natura e Civiltà trova così una sintesi definitiva.

L’altra parole chiave è cura. Sebbene abbiano totale libertà di movimento nello spazio anarchico in cui sono immersi, i personaggi lanciano cuori, come in un tentativo costante di stabilire una connessione con gli altri e di averne cura. È così che ambiente, società e individuo trovano in questi disegni una pace definitiva.

L’equilibrio raffigurato in questi disegni è tutt’altro che statico. Il progresso è fortemente presente nel dinamismo delle opere e restituisce sempre l’idea di un movimento non lineare, come la vita, fatta di continui alti e bassi. Invece che dipingere un cielo azzurro, il pennello di Isabella punta a rappresentare un cielo multicolore, in cui si muovono personaggi, animali e cose varie: ovvero le infinite possibilità della vita.

Il mondo artistico di Isabella è costituito solo da emozioni positive che pulsano e traboccano incessantemente sulla carta. 

Le bolle, intrinsecamente perfette, racchiuse in un confine definito e inviolabile, sono gli attimi dove tutto non ha passato, né futuro, è semplicemente attimo. Poi ci sono gli oggetti e i mondi, antropomorfe rappresentazioni della loro bellezza intrinseca. E così che nascono mari popolati da strane creature, simbolo del mistero in tutte le sue forme. Emergono gli animali per quello che sono, svuotati di analisi cerebrali correttive che puntano a mutarne il carattere. Nel mondo fantastico dimorano persino i Draghi, ingombranti e multiformi presenze, cariche di potenza e forza, ma in continua sfida e rinnovamento.

L’artista ci racconta:

I personaggi non sono personaggi per bambini, ma personaggi di bambini, il ricordo di quella fanciullezza in cui il disegno era sogno, ma anche rifugio, era espressione, ma anche ricerca. Era il linguaggio semplice e diretto dell’innocenza“.

La filosofia di vita di Isabella si manifesta nell’espressione “l’errore non esiste”. Viene depotenziato l’errore in quanto tale e si lascia spazio all’errare, allo sperimentare. Le opere di Isabella non contemplano bozze o prove, il pensiero creativo viene traslato immediatamente sulla carta con inchiostro indelebile. L’errore si eleva così a idea propulsiva incrementale: da un segno o tratto nato ‘zoppo’ nasce sempre qualcosa di nuovo e meraviglioso, una nuova creatura, un nuovo colore, un personaggio di fantasia che mai avremmo immaginato se non grazie all’errare.

L’errore non esiste fa vivere l’arte al di fuori di qualsiasi schema e regola. I Vissaraduni vivono nel modo non lineare delle bolle. Trasparenti e fluttuanti, il loro pensiero è libero e senza costrizioni, profondo e passionale, pieno di colore e di energia positiva. Tutti si amano senza pregiudizio e nella piena e assoluta accettazione. 

A tal proposito aggiunge:

Non essere giudicati, essere accettati, mostrare le proprie emozioni senza giudizio, amare ed esprimersi liberamente, essere gentili sempre, accogliere, aiutare, donare, sognare, immaginare, fluttuare con la fantasia, vivere a colori sempre e essere orgogliosi e fieri di appartenere al mondo fantastico dei Barabubbles: questa è la loro forza, una forza al di là di ogni etichetta“.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.