Valentina Cucchierato: la doula (mamma alla pari) che costruisce PegDoll per le diadi madre-bambino che segue

Valentina è una mamma in attività, suo figlio si chiama Jacopo e fa l’educatrice da 12 anni. In aggiunta è una doula (o mamma alla pari)professionista.
A tal proposito infatti l’artista afferma: “Da sempre amo lavorare con mamme e bambini, ma da quando ho affrontato anche io la maternità, ho capito quanto sia necessario un supporto informato accanto alle famiglie”
Il percorso per diventare ufficialmente una doula affronta temi come l’allattamento, la genitorialità, il babywearing, alto contatto etc. Una doula sa inoltre come sostenere e supportare l’empowerment della famiglia e della diade. Una doula è una figura professionale non sanitaria, una “mamma alla pari” che accompagna in tutto il percorso di gravidanza (anche nel post partum).
A rendere più efficace e originale il lavoro di Valentina è la sua creatività e la sua arte. Lei crea infatti dei giochi educativi con l’ausilio di pegdoll, studiando kit personalizzati per i bambini a seconda delle loro fasi di sviluppo. A tal proposito infatti fa anche delle consulenze educative su svariati temi: disciplina positiva e educazione rispettosa, attività da proporre ai bambini, supporto nell’affrontare momenti di passaggio (spannolinamento, arrivo del fratelli, trasloco etc).
In riferimento alla sue creazioni (Pegdoll) ci racconta:
Le pegdolls sono piccole bamboline di legno senza espressione, simili a pedine, della misura di 6cm circa (di varie grandezze fino ai 3cm circa). Sono un oggetto di ispirazione Waldorf-Steiner, un approccio educativo sviluppato a partire dal 1919 da Rudolf Steiner, dove l’evoluzione del bambino è vista in chiave antropologico-evolutiva. Il gioco diventa lo strumento per soddisfare quindi questo bisogno del bambino e la sua fantasia.
Vengono utilizzate in diversi modi, a seconda anche della modalità in cui vengono pensate, create e proposte. Tra gli obiettivi educativi che possono avere ci sono:
  • Favorire il gioco simbolico e libero
  • Sviluppare la presa a pugno, proponendole fin dai primi mesi di vita, come oggetti da manipolare
  • Creare associazioni (per esempio con le pegdoll dei colori)
  • Perfezionare la motricità fine (infilare, sfilare)
  • Osservare il mondo (pegdoll sulle condizioni meteo, sulle stagioni, i giorni della settimana ecc) 
  • Promuovono lo sviluppo emotivo e la fantasia
  • Utili nella drammatizzazione di storie, vere o inventate
Sono perciò adatte a tutte le età, con obiettivi educativi diversi. Fin dai primi mesi possono essere proposte per favorire la presa a pugno e l’esplorazione dei materiali attraverso la bocca, in seguito possono essere utilizzate per fare travasi, per creare attività già complesse di associazioni, narrazioni, gioco simbolico.
I tratti del viso non sono definiti, poiché è il bambino che le caratterizzerà a seconda dell’uso che ne farà. Possono diventare tutto ciò che desiderano, offrendo una possibilità di gioco pressoché infinita e permettendo al bambino di esteriorizzare emozioni represse, trasferendole nelle bamboline e nel gioco che crea.
Inoltre, possono esser inserite all’interno dei cosiddetti “minimondi”, cioè ambientazioni create ad hoc per il tema di pegdolls, per esempio la fattoria, lo spazio, la famiglia ecc. Possono esser realizzati anche lavori molto complessi, come per esempio il calendario perpetuo che, essendo formato da molte bamboline diverse, può accompagnare il bambino dalla nascita fino a quando sarà grande e sarà lui stesso a spostare le pedine a seconda del giorno, mese, tempo atmosferico, stagione ecc.
Personalmente,  consiglio sempre di partire dagli interessi del bambino e dalla fase di sviluppo in cui si trova, per elaborare kit studiati su misura per lui. In quanto educatrice, oltre che creativa, mi  piace integrare le mie competenze per pensare i kit in modo personalizzato. Cerco anche di spiegare sempre le mille possibilità che possono offrire, sia verbalmente che – nei casi di kit più complessi- attraverso piccoli manuali d’istruzione.
È un gioco ancora poco conosciuto, ma con molte potenzialità.
Molte attività possono esser proposte a step, aumentando i pezzi e il livello di difficoltà, adeguandosi quindi sempre alle evoluzioni di sviluppo del bambino”.
Per saperne di più non potete non seguire Valentina sul suo profilo Instagram!
(valentina_educatrice_doula)

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