Biagini Yuri: l’artista che dipinge la sua realtà nel tentativo di risvegliare emozioni

Classe ’76, Yuri nasce a Pistoia e attratto dalla bellezza dell’arte segue la sua predilezione per il disegno e la pittura, il tutto sempre unito alla sua grande voglia di scoperta e possibilità di esprimere la propria visione della realtà. Dal 2009 partecipa a mostre e concorsi italiani e all’estero, esponendo in svariate gallerie. Si diploma prima al Liceo Artistico e ad oggi frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove continua la sua crescita personale e artistica.
Yuri ci ha fatto notare il suo punto di vista partendo da una citazione di Roberto Longhi:L’opera d’arte è sempre un rapporto“. L’artista ha ritenuto coerente e importante citare questo pensiero per spiegare bene e in modo coinciso la questione del “fare arte”. Ci spiega infatti come sia riduttivo rendere tale pratica qualcosa di solitario.
Cita artisti (i maestri) del passato come Kandinsky, Dalì, Cezanne, Boccioni e Chagall riportandoci in contatto con movimenti come l’Espressionismo, l’Astrattismo e il Surrealismo, fino ad arrivare ai giorni nostri con L.Tuymans, G.Richter e H.Kiefer.
A tal proposito l’artista afferma:

Potrei scrivere molto per spiegare il perché ognuno di questi grandi artisti, e ognuna delle Avanguardie

Storiche sopra citate, rivestano un ruolo importante per la mia formazione, tuttavia lo ritengo sufficiente
per chi conosca la materia; vorrei anche precisare che la mia ricerca, per quanto possibile, non vuole
essere una pedissequa copia di questi modelli, sebbene gli ritenga importanti per la mia cultura visiva e
visuale, essi sono il mio rapporto, confronto, con la storia dell’arte ,sono il punto di partenza, ma non
quello di arrivo
Il contenuto delle mie opere, quello che vi è rappresentato, emerge dalla mia interiorità, unendosi a due
tematiche esterne e attuali : l’umanità e l’ambiente; sono consapevole che questo dato non emerga in
modo istantaneo da un osservazione superficiale dei miei lavori, bensì da un interazione più profonda.
Mi avvalgo di una tavolozza molto ricca di colori, che è come lecito che sia in continua mutazione, questa
è la base costante su cui si poggia la costruzione formale del mio lavoro, sono conscio del rischio insito in
questa prassi, e ne accetto la sfida, anche se ciò va a discapito di una facile lettura dal parte del fruitore.
In campo artistico molti ritengono che la semplicità formale è il punto massimo di arrivo, a mio avviso da
organismi complessi quali siamo, indicare la semplicità come fine è un obiettivo nobile, di ben altro tenore è raggiungerla, ci vuole tempo e un duro lavoro per realizzare e concretizzare certe conquiste.
Il medium artistico è indicato per veicolare emozioni e può suscitare pensieri più di quanti ne contenga,
questo pensiero vorrei che fosse il punto di partenza del fruitore che osserva le mie opere“.
Se non volete perdervi la bellezza e l’incanto delle opere di Yuri lo trovate su Instagram (biaginiyuri). Vi consigliamo di seguirlo!

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