Ipotesi di “nuovo lockdown”, più di 700 psicologici hanno contattato il premier italiano

Sono ben più di 700 gli psicologi che hanno contattato e continuano a scrivere al premier Conte riguardo la drammaticità degli “effetti collaterali psicologici” relativi al distanziamento sociale da Covid-19.

E’ stato infatti dimostrato un aumento dei sintomi ansioso-depressivi, maggiori tendenze all’autolesionismo, incremento degli atteggiamenti violenti nella relazione e una significativa paura legata alla “sopravvivenza.

Questi sono i maggiori sintomi che la popolazione italiana ha riportato a seguito del lockdown e quindi dell’isolamento sociale.

A tal proposito la Dott.ssa Stefania Signorile, psicologa esperta di Dipendenze Affettive e Disturbo Post Traumatico da Stress presso Torino afferma:

“Sappiamo che determinate misure siano fondamentali per la tutela dei cittadini ma riconosciamo anche l’importanza di incrementare la possibilità di accesso a servizi psicologici che aiutino le tante persone ad affrontare queste difficoltà. D’altronde, si tratta di catastrofi e, come ben sappiamo, eventi che conducono a delle vere e proprie patologie post-traumatiche“.

La dottoressa aggiunge:

“D’altronde siamo animali sociali e nella distanza ci ammaliamo. Non siamo fatti per il distanziamento sociale, la nostra natura è “sociale”. A tal proposito abbiamo sviluppato una neocorteccia cerebrale che ci distingue proprio in quanto esseri sociali. La socialità è fondamentale per l’apprendimento, la negoziazione, la costruzione dell’identità, la cooperazione, il ragionamento e tante altre funzioni cognitive. E’ dunque necessaria per la nostra sopravvivenza ed evoluzione”.

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