Il paradosso italiano: “Aprono le discoteche e chiudono le università”

Si alle discoteche e No alle Università.

Era infatti stato dato il via libera al divertimento notturno a partire dal 15 Giugno, data che il presidente Conte ha poi fatto slittare al 16 Luglio.

Restano però chiuse università e scuole. Nessun accesso alle riaperture. La vincita del divertimento sulla cultura, sull’istruzione è sempre un must italiano.

L’interesse economico dell’industria del divertimento è a quanto pare più alto dell’industria culturale e dell’istruzione.

Il 16 luglio è la data infatti in cui apriranno le discoteche. Per il 15 giugno sono previste solo le riapertura di teatri, sale bingo, hotel, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, etc. etc.

Per le discoteche si potrà ballare solo all’esterno e non all’interno. La mascherina è obbligatoria negli ambienti al chiuso oltre che all’aperto se non è possibile mantenere le distanze di sicurezza. Vietato bere al bancone ma possibilità di consumare solo ai tavolini.

I clienti saranno quelle stesse persone a cui è stata vietata l’istruzione. Tutte le porte della cultura e dell’apprendimento oggi in Italia sono chiuse.

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