La crisi porta altre morti. Già 25 suicidi per motivi economici

 

E’ un periodo complicato, adattamenti e cambiamenti stanno sempre più mettendo a repentaglio la salute psicologica ed emotiva dei cittadini italiani. Angosce, ansie, depressioni, preoccupazioni, per il futuro sono all’ordine del giorno.

Sono infatti aumentate in questi giorni le chiamate al “Telefono Amico“. Chiamate richiedenti interventi immediati di medici, psicologi, psichiatri e sacerdoti.

C’è però qualcuno che non c’è l’ha fatta, qualcuno che non è riuscito a tenere il peso del fallimento e le difficoltà emotive. Uno tra tanti è un imprenditore di Napoli. Altri li troviamo a Torino (luogo in cui una persona si è suicidata buttandosi da un fiume).

Questi sono solo due casi su 25 e le statistiche ci dicono che da gennaio vi sono stati 42 suicidi (25 soprattutto durante la settimana di lockdown). 16 suicidi si sono concentrati nel mese di Aprile. L’anno scorso, nello stesso periodo, i suicidi sono stati solo 14 (una media dunque nettamente inferiore).

Il rischio suicidi è in aumento in Italia ma lo è anche in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti per esempio sono a rischio 75mila americani. Il rischio risulta più elevato per tutti coloro che stanno avendo problemi legati all’isolamento e al lavoro.

Ecco un piccolo spezzone di un’imprenditore che chiama il telefono per chiedere aiuto:

“Sono un piccolo artigiano caduto in una forte depressione che sto nascondendo ai miei familiari. Non so ancora se riaprirò la mia attività oppure se, per la vergogna, togliermi la vita e fermare l’insopportabile disperazione in cui mi trovo che è dolorosissima perché non si ferma mai un istante. Ho parlato anche con altri miei amici imprenditori e la situazione è la medesima. Aiuto”

 

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