Secondo caso in Italia di infermiera morta suicida per il coronavirus

La situazione diventa sempre più complicata, in aumento casi di suicidio e ricoveri TSO. Lo stress sta invadendo le case degli italiani che hanno sempre meno sfoghi per elaborare le proprie emozioni.

In questo caso la vittima è ancora più giovane, solo 34 anni. Siamo a Monza e questa infermiera si è suicidata. Stiamo parlando di una ragazza positiva al covid-19 che temeva di aver contagiato anche altre persone.

Stare a contatto tutti i giorni con malati, percepire il pericolo incombente alle spalle, turni senza sosta, nessuna rete o supporto psicologico con cui confrontarsi hanno messo in grave pericolo la vita di questa ragazza che, infatti, ha optato per la scelta più drastica.

Infermieri, OSS, medici, professionisti sanitari lavorano da settimane senza sosta e non viene consentito loro di avere accesso ad servizio di ascolto e sostegno psicologico. Mai come oggi è necessario inserire la figura degli psicologi all’interno del sistema sanitario per stare accanto soprattuto ai professionisti che rischiano di sviluppare la Sindrome di Burnout e poi suicidio.

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