Ordine Psicologi: “Ecco i 10 consigli per non stressarti con il coronavirus”

 

Settimane in casa molto faticose e dedite all’isolamento sociale. E’ importate, a tal proposito, non entrare in contrasto con la propria paura, accoglierla.

I bloccaggi in casa ci sottopongono ad un isolamento sociale forzato, ad una minore percezione di libertà personale e dunque all’incremento di stati ansiosi e paurosi.

A tal proposito, per aiutare la persone a mantenere la calma, l’Ordine degli Psicologi ci suggerisce alcuni consigli.

 

1. Attivare e riconoscere le proprie risorse

Dobbiamo cercare di fare risorsa dei “tempi morti”, ritrovando hobby, attività da poter fare in caa. La noia può essere un ottimo momento per riorganizzare la nostra routine.

2. Non abbandonare abitudini quotidiane
E’ importante non perdere importanti abitudini positive del nostro quotidiano: fare colazione, aprire le finestre e arieggiare gli ambienti, accendere un buon incenso, pausa caffè, l’aperitivo serale, il pranzo, la cena, un buon film, una buona lettura…

3. Elaborare le emozioni negative
Quando prevalgono emozioni negative vi sono annessi anche pensieri e modalità con cui percepiamo la realtà che diventano poco carine. E’ importante accogliere queste emozioni, questo dolore, questa perturbazione ed elaborarla, esprimerla, condividerla con qualcuno. Se hai paura non avere vergogna di dirlo! Non tentare mai di nascondere e controllare un’emozione dolorosa, essa ritornerà più forte di prima.

4. Lavorare da casa

Continuare ad organizzare la propria giornata lavorando da casa ci nobilta, non ci fa sentire spenti e completamente isolati. Tentiamo di separare il più possibile l’ambiente di lavoro da quello casalingo, mantenendo orari routinari, prendendosi cura di sé. Possiamo inoltre approfittare di questo momento per fare pranzi e cene più sani rispetto al panino al volo che eravamo costretti a mangiare.

5. Non tralasciare l’attività fisica

Stando in casa siamo costretti a diminuire movimenti fisici, limitati al minimo in poche stanze. Armiamoci dunque di tappetini, attrezzi e dedichiamoci ad attività fisiche.
E’ importante inoltre non rimanere a computer, per lavoro, troppo tempo. Alziamoci ogni 50 minuti, facciamo qualche movimento di stretching e dedichiamo almeno mezz’ora’ora al giorno a qualche esercizio a corpo libero per regolare la frequenza cardiaca e il respiro.

6. Socializzare

Non c’è da aggiungere molto. Aperitivo Skype, Videochiamata con amici e familiari. salvifici anche flashmob e gruppi virtuali, momenti di aggregazione virtuale molto importanti. Hanno il merito di consentire un canale espressivo ed esorcizzante dei proprie vissuti emotivi.

7. Ascoltare i figli

Ascoltiamo le domande dei nostri figli, spieghiamo loro di questo momento molto delicato. Non raccontiamo bugie che manderebbero tutti in confusione. Parole semplici, giochi. Seguiamoli per quel che possibile con i compiti e lo studio. Conduciamoli ad un apprendimento efficace.

8. Non dimentichiamo gli anziani

Gli anziani sono la categoria più a rischio in questi periodo, soprattutto per la questione dell’isolamento sociale e della depressione. E’ importante mantenere i contatti con i familiari e amici, tentare di allegrare l’umore dei più soli, dei più anziani. Aiutarli nello scorrere del tempo. Sapere che le persone care ci sono per loro rappresenta un punto importante per sentirsi meno soli e abbandonati.

9. Attenzione a come gestiamo le relazioni di coppia

E’ importante concordare la gestione dei propri spazi. Concedersi una cena romantica, un’attività da fare insieme, riscoprire giochi da tavola. Bisogna incrementare i momenti ludici per la coppia senza far prevalere la noia e la monotonia. La convivenza forzata incrementa sempre incomprensioni, litigi e diatribe. Rispettiamo sempre i silenzi e i momenti di solitudine del partner.

10. Non vivere solo per il coronavirus

Tutti ci ricorda di questa pandemia, giornali, pagine web, tv, social media…è importante però provare a porre attenzione su altro: un libro interessante che volevamo leggere tanto tempo fa, un nuovo disco, giardinaggio sul balcone…Concentriamoci su qualcosa di diverso come rimedio all’aspetto ossessivo.

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