La peggiore prigione di tutte è la nostra mente

Viviamo spesso in balia delle nostre emozioni senza conoscerle e riconoscerle. Siamo sempre spinti dalla necessità di coltivare un valore personale alto ed un auto-efficacia salda. Viviamo spesso prigionieri della nostra stessa mente.

Il cervello e la mente umana sono uno strumento eccelso e continuamente sottoposto a stimoli. Veniamo attivati a velocità della luce da molti stimoli e questo ci porta ad attuare scorciatoie e trappole mentali che invece che aiutare ci rallentano o addirittura ci fanno sbagliare.

Inoltre, quando si tratta di captare la realtà, quasi sempre mettiamo in atto le così dette “distorsioni cognitive”. Ovvero vere e proprie convinzioni e pensieri che ciascuno ha su se stessi, gli altri ed il mondo. Sono pensieri automatici, irrazionali, credenze patogene a cui siamo giunti e che spesso conducono ad un’estrema sofferenza. Ecco perché spesso siamo imprigionati nei nostri pensieri e nella nostra stessa mente. Molto spesso involontariamente le rinforziamo e finiamo con il pensare che siano vere e fondanti per la nostra esistenza. 

Portare alla luce le proprie distorsioni cognitive, osservandole e prendendone consapevolezza aiuta a non commettere errori di valutazione di se stessi, degli altri e del mondo. Sono queste distorsioni cognitive che spesso conducono a provare ansia, depressione, difficoltà relazionali ed emotive, disagio psicologico e veri e proprie disturbi psicologi e psicofisici.

 

 

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