Ascoltare le persone che si lamentano sempre distrugge i nostri neuroni

Dalle varie ricerche riportate scopriamo che stare a contatto con persone che si lamentano per più di 30 minuti a cadenza quotidiana e continuativa può condurre allo spegnimento di alcuni neuroni dell’ippocampo. L’ippocampo è un’importantissima parte del cervello situato nella regione interna del lobo temporale. Fa parte della formazione dell’ippocampo, inserito nel sistema limbico, e svolge un ruolo importante nella formazione delle memorie esplicite (dichiarativa e semantica), nella trasformazione della memoria a breve termine in memoria a lungo termine, nella navigazione spaziale e nella risoluzione di problemi.

Ecco perché tendiamo a definire coloro che si lamentano sempre come “persone tossiche” o “ladri di energie”.

A contagio di queste lamentele, man mano che il tempo passa, iniziamo a pensare in maniera catastrofica. Tutto diventa grigio, ci si può sentire svuotati, con molto malumore e stressanti.

Quando parliamo di persone estremamente negative non ci riferiamo però ad amici che stanno attraversando un momento brutto della loro vita e necessitano il nostro ascolto. Ne tanto meno a chiunque stia affrontando un periodo sofferente ed emotivamente perturbante della propria vita. Li dobbiamo essere pronti e disponibili all’ascolto, perché capita a tutti gli essere umani di avere periodi meno gioiosi e pregni di emozioni negative.

 

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