Violenza sulle donne in mostra: “esposte fratture e botte ai raggi X”

In mostra all’ospedale San Carlo di  Milano le radiografie delle vittime di mariti e fidanzati. “Ecco l’orrore quotidiano che vediamo al pronto soccorso”

“Le donne, spesso, non hanno la forza di raccontare. Ma i corpi e le lesioni parlano per loro, rivelano vertigini di orrore quotidiano. Per questo ho deciso di mostrare la violenza domestica come la vediamo noi al pronto soccorso: ossa rotte, nasi spaccati, occhi pesti, mani fratturate, polsi slogati, gambe rotte, coltellate, bruciature, morsi, segni di strangolamento, ferite da torture con pezzi di vetro. O addirittura un pugnale nella schiena. Lo scenario di una guerra nascosta”.

“Queste parole, queste immagini, queste lastre raccontano un orrore quotidiano nascosto nelle case e nelle mura domestiche. Svelano un mondo a volte taciuto, a volte nascosto, mimetizzato. A volte non è solo un occhio nero ma un osso spezzato” afferma Maria Grazia Vantadori, chirurga e referente CASD presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Carlo di Milano che racconta ‘L’invisibilità non è un superpotere’.

La mostra è stata presentata dall’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano in collaborazione con la Fondazione Pangea Onlus. Ha avuto inaugurazione il 21 novembre proprio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

 

 

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