“Aumentare gli stipendi e ridurre le ore di lavoro”: la proposta di legge di De Masi

A parlare è il sociologo Domenico De Masi che, insieme a Nicola Frantoianni (Leu), hanno presentato una proposta di legge in Parlamento molto utile per la condizione lavorativa degli italiani.

La proposta prevederebbe paghe più alte e orari ridotti.

A tal proposito il Sociologo afferma: “Nel 1891 gli italiani erano 40 milioni, si lavorava 10 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, quindi questi nostri antenati in un anno lavoravano 70 miliardi di ore. L’anno scorso, pur essendo 20 milioni di persone in più, abbiamo lavorato 40 miliardi di ore. Nonostante la riduzione di 30 miliardi di ore, abbiamo prodotto molto di più rispetto ai nostri antenati. Questo vuole dire che grazie alle tecnologie e alla globalizzazione,  noi siamo in grado di produrre più beni e servizi e con meno ore di lavoro”.

Il modello proposto si rifà a quello tedesco che avrebbe raggiunto il 79% di produttività in più. Alle 17 infatti i tedeschi escono tutti dalla propria azienda per dedicarsi ad attività di tempo libero, sport, amici, aperitivi, cene, creatività, hobby. Pare infatti che i lavoratori siano più gratificati e produttivi di quelli italiani.

Il sociologo afferma: “Ieri sono stato invitato a un convegno della Cgil e per la prima volta ho trovato i sindacalisti molto più attenti a tutto questo rispetto al passato. Si erano lasciati irretire alla discussione prettamente vetro-neo liberista sulla flessibilità, invece di proporre il reddito minimo, la dignità del lavoro e la riduzione dell’orario di lavoro”.

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