La madre gli toglie il computer e lui si lancia dal quinto piano

Accade a Mirafiori (Torino): un ragazzo di 19 anni, viene ricoverato in condizioni gravissime. La sua vita era dedita al ritiro sociale, non usciva mai. E’ uno dei tanti “hikikomori” della nostra società.

TORINO – Ruben, è il nome del ragazzo lanciatosi dal quinto piano perché la madre, dopo l’ennesima lite, gli aveva tolto il pc dalle mani. Ruben viveva li da anni ma era al contempo un fantasma, un essere inesistente, perché non usciva mai di casa.

Ruben si rinchiudeva nella sua cameretta alcuni anni fa. Suo padre è andato via di casa da molto tempo e la sorella, non appena ha potuto, si è fidanzata ed è andata a convivere.

Lui è rimasto solo con la mamma in un alloggio popolare affidato alla famiglia quasi priva di reddito. Ha smesso di studiare, non ha mai cercato un lavoro. «Stava al computer dal mattino alla sera, e quando la madre gli diceva che doveva smettere, a volte le alzava le mani», dice una vicina in lacrime.

Il litigio con la madre avviene sabato pomeriggio, poco prima delle 16. La mamma di Ruben ha cercato di staccare il figlio dal computer ma non ci è riuscita. Ha preso la tastiera dalla scrivania e l’ha afferrata. Ruben ha preso la rincorsa e si è lanciato dal balcone. Ha fatto un volo di cinque piani. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e il 118, che ha constatato che il giovane era ancora vivo. Ora Ruben è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cto. Intubato, ha politraumi multipli: faccia, cranio, vertebre. La prognosi è riservata.

 

 

 

 

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