Dalla Nazionale Femminile a Carola: gli uomini italiani patiscono le donne forti?

Non si sa se definire il tutto un dato di fatto o lasciare spazio alle domande. Ma sembra chiaro ed evidente che il poco spazio concesso alle donne in Italia richieda una spiegazione ed una riflessione.

Ad oggi, social media e televisioni continuano ad essere un punto di riferimento informativo, bacini di insulti, offese, critiche, violenze che le donne subiscono. Il tutto in costante crescita.

Fortunatamente vi sono anche contesti in cui uomini e donne italiani, cooperano, lavorano, con reciprocità e rispetto reciproco, innalzando nettamente la produttività delle aziende.

Cosa succede quando in Italia una donna cerca di affermare le proprie idee e posizioni? Cosa accade quando una donna emerge con le proprie capacità in attività che per decenni sono state attribuite al maschile?

Ancora peggio quando una donna osa rifiutare un uomo…

Donne che intraprendono una carriera “tipicamente maschile” in Italia, donne che assumono posizioni di leadership, che compiono atti contrari al pensiero globale della gente, vengono offese, denigrate, maltrattate, messe in un angolo, mal retribuite e cacciate via.

Prendiamo come esempio la capitana della Sea Watch con a bordo 42 migranti. Ha disubbidito al ministro Salvini e con la nave ha forzato il blocco entrando in acque italiane nel pomeriggio di mercoledì’ 26 giugno. 

La sua determinazione ed il suo coraggio, il modo fermo e conciso con il quale ha lasciato dichiarazioni la rendono praticamente inaccettabile. Parole come: “tr***”, “baldracca”, “Put****”, “zecca viziata”, “bruffoncella”.

 

Ma non finisce qui, ogni volta che si gioca una partita di calcio femminile il web si scatena con attacchi ed insulti maschilisti nei confronti delle giocatrici. Le coraggiose atlete che questi giorno stanno entrando in campo per  dare il loro meglio vengono continuamente inondate di critiche ed entrano in contatto con la vergognosa realtà italiana che vede i loro salari nettamente inferiori al calcio maschile

Questi sono i commenti durante l’esultanza delle azzurre: “E ora tutte a casa a preparare la cena”, “giochi a calcio perché ci sono i falli” etc. etc.

Sono tante, molto spesso velate e molto spesso dirette le discriminazioni che gli uomini italiani attuano nei confronti delle donne. Donne facciamo in modo che questo non accada, eliminiamo le dipendenze e restiamo umane nell’apprezzamento delle nostre immense capacità.

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