Nascono i “locali del pensare”: niente cellulari, tv, video solo scambi relazionali

E’ stata proposta in rete l’idea di creare i “locali della consapevolezza”, luoghi per pensare, sentire i propri bisogni emotivi ed entrare in relazione con le altre persone.

Questa proposta nasce dal bisogno di ricreare bar, caffè, ristoranti tipici del ‘900. Locali in cui erano privilegiati gli incontri relazionali, lo scambio di idee, il confronto tra appassionati di arte.

Tutto questo in quel periodo contribuì alla creazione e nascita di nuove correnti di pensiero, nuove scoperte, nuovi movimenti artistici e culturali. Una vera e propria evoluzione sociale.

Locali pubblici frequentati da persone realmente in relazione, momenti per parlare, riflettere, sentirsi, ascoltare, far circolare idee. Questo è quello che ci si aspetta da questa proposta progettuale.

Per ottenere il riconoscimento dei “luoghi della consapevolezza” è indispensabile che ci sia un’assenza di smartphone, computer, tv, musica ad alto volume, niente video…Tutto il necessario si riduce ad uno spazio minimo che consenta di socializzare: tavolo, sedie, cuscini, confort utili alla comunicazione frontale tra 2 o più persone. Obbiettivo principale insomma è la circolazione libera di idee piuttosto che il numero di like da ottenere nei social network.

Ecco qui li link di chi ha creato questa meravigliosa iniziativa, per avere maggiori informazioni ed andarli a trovare. Cliccate qui!

26 thoughts on “Nascono i “locali del pensare”: niente cellulari, tv, video solo scambi relazionali”

    1. Un buon inizio, ma se poi intanto sono locali commerciali, tutto decade un po’. L’umanità non deve andare essere in vendita, e neppure le relazioni umane…

      1. Concordo. La socialità, l’incontro deve essere all’origine, sinceramente umana, senza servizio bar, niente soldi, solo solidarietà. Sarebbe la prova dell’autenticità. Difficile da superare. Se decolla, difficilmente perseverabile nel tempo, dopo l’entusiasmabile inizio.

  1. Ho appena letto l’articolo di S. Signorile e sono rimasto sorpreso nel leggere un articolo in cui si parla dell’iniziativa da me creata, i Locali per pensare (dominio http://www.localiperpensare.it registrato 2017) di cui si spiegano la filosofia e le linee guida, senza alcun riferimento né a me né al vero nome della rete. Parlo di una realtà consolidata che ha attirato l’attenzione dei media (La Stampa, Radio Vaticana, ecc.), la nostra pagina Facebook ha oltre 3500 followers e i locali aderenti all’iniziativa sono più di 30 in 13 regioni italiane. Non credo che chi ha scritto l’articolo ignori tutto questo. Per deontologia professionale ed onestà intellettuale avrebbe dovuto almeno citare il link http://www.facebook/localiperpensare/

    1. Salve, non eravamo riusciti a reperire altre informazioni a riguardo. Non vi era nessun intento di mancanza di rispetto. Adesso che abbiamo avuto le giuste informazioni inseriamo il link da voi richiesto senza alcun problema. Ritenevamo fosse utile far conoscere al popolo online questa bellissima iniziativa, infatti ci complimentiamo.

    2. Mi piacerebbe sapere dove sono questi locali perché sarebbero importantissimi per riassaporare i rapporti umani. Idea grandissima!

    3. Non è possibile avere un elenco di questi locali. Aprendo il link mi si aprono miriadi di etichette senza riuscire ad avere precise indicazioni
      Grazie i anticipo

  2. Fantastico! Spero che l’iniziativa prenda davvero piede per cercare di attuare almeno in parte una sorta di inversione di tendenza!

  3. Ultimamente spesso ho pensato a qs cosa fantastica, e sinceramente l’ho attuato a casa mia con delle amiche, e amici, mi farebbe veramente piacere venire a sapere i luoghi di qs locali, che secondo me sono utilissimi, in qs tempo, quindi grazie a chi mi darà risposta. Buon weekend

  4. Buongiorno al riguardo di questi locali. Propongo un gioco che gioco non è che è nato nel. 2016 si chiama Il giro sulle orme dei Condottieri Magosdj dal 2019 c’è anche un libro il nostro libro https://www.libreriauniversitaria.it/segreto-custodito-orme-condottieri-magosdj/libro/9788885720220 che lo spiega e anche una formazione per portarlo in più luoghi di aggregazione siamo candidati ad un progetto per ottenere il bollino Bureau Veritas per combattere il bullismo che non è solo nelle scuole. http://creativeartodette.blogspot.com/p/blog-page_29.html?m=1 è importante far nascere luoghi ma anche strumenti.

  5. Bene sono molto contenta.
    Noi, L’Accademia degli Impaginati FB, abbiamo creato un momento di aggregazione a cui abbiamo dato nome le “Quattrochiacchiere” parole in libertà. Come tema abbiamo preso quella della scrittura e lettura, che però non sono vincolanti.
    Uno scambio di idee spesso con una merenda e musica.
    Un momento conviviale che sa purtroppo di antico, quasi perso.
    Siamo a Firenze e zone limitrofe (per ora). Il 14 di settembre siamo a SCandicci.
    A volte invece leggiamo i nostri testi (musica e immagini anche) ingresso gratuito e chi vuole può trattenersi a fare le “Quattrocchiacchiere” come si faceva a volte sotto un lampione scacciando le zanzare.
    Spero che iniziative del genere prolifichino.

  6. Trovo l’iniziattiva eccellente, in un momento dove tutto è tecnologia, senza dubbio utile ma non per tutto . Abbiamo bisogno di silenzio , abbiamo bisogno di comunicare guardandoci negli occhi , abbiamo bisogno di allargare la mente raccontandoci argomenti filosofici abbiamo bisogno di nutrire lo sguardo attraverso l’arte,, TUTTO QUESTO IO LA DEFINISCO SALUTE.. QUINDI GRAZIE , CONTINUIAMO A DIVULGARE .

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