Nascono i “locali del pensare”: niente cellulari, tv, video solo scambi relazionali

E’ stata proposta in rete l’idea di creare i “locali della consapevolezza”, luoghi per pensare, sentire i propri bisogni emotivi ed entrare in relazione con le altre persone.

Questa proposta nasce dal bisogno di ricreare bar, caffè, ristoranti tipici del ‘900. Locali in cui erano privilegiati gli incontri relazionali, lo scambio di idee, il confronto tra appassionati di arte.

Tutto questo in quel periodo contribuì alla creazione e nascita di nuove correnti di pensiero, nuove scoperte, nuovi movimenti artistici e culturali. Una vera e propria evoluzione sociale.

Locali pubblici frequentati da persone realmente in relazione, momenti per parlare, riflettere, sentirsi, ascoltare, far circolare idee. Questo è quello che ci si aspetta da questa proposta progettuale.

Per ottenere il riconoscimento dei “luoghi della consapevolezza” è indispensabile che ci sia un’assenza di smartphone, computer, tv, musica ad alto volume, niente video…Tutto il necessario si riduce ad uno spazio minimo che consenta di socializzare: tavolo, sedie, cuscini, confort utili alla comunicazione frontale tra 2 o più persone. Obbiettivo principale insomma è la circolazione libera di idee piuttosto che il numero di like da ottenere nei social network.

Ecco qui li link di chi ha creato questa meravigliosa iniziativa, per avere maggiori informazioni ed andarli a trovare. Cliccate qui!

14 thoughts on “Nascono i “locali del pensare”: niente cellulari, tv, video solo scambi relazionali”

    1. Un buon inizio, ma se poi intanto sono locali commerciali, tutto decade un po’. L’umanità non deve andare essere in vendita, e neppure le relazioni umane…

  1. Ho appena letto l’articolo di S. Signorile e sono rimasto sorpreso nel leggere un articolo in cui si parla dell’iniziativa da me creata, i Locali per pensare (dominio http://www.localiperpensare.it registrato 2017) di cui si spiegano la filosofia e le linee guida, senza alcun riferimento né a me né al vero nome della rete. Parlo di una realtà consolidata che ha attirato l’attenzione dei media (La Stampa, Radio Vaticana, ecc.), la nostra pagina Facebook ha oltre 3500 followers e i locali aderenti all’iniziativa sono più di 30 in 13 regioni italiane. Non credo che chi ha scritto l’articolo ignori tutto questo. Per deontologia professionale ed onestà intellettuale avrebbe dovuto almeno citare il link http://www.facebook/localiperpensare/

    1. Salve, non eravamo riusciti a reperire altre informazioni a riguardo. Non vi era nessun intento di mancanza di rispetto. Adesso che abbiamo avuto le giuste informazioni inseriamo il link da voi richiesto senza alcun problema. Ritenevamo fosse utile far conoscere al popolo online questa bellissima iniziativa, infatti ci complimentiamo.

    2. Mi piacerebbe sapere dove sono questi locali perché sarebbero importantissimi per riassaporare i rapporti umani. Idea grandissima!

  2. Fantastico! Spero che l’iniziativa prenda davvero piede per cercare di attuare almeno in parte una sorta di inversione di tendenza!

  3. Ultimamente spesso ho pensato a qs cosa fantastica, e sinceramente l’ho attuato a casa mia con delle amiche, e amici, mi farebbe veramente piacere venire a sapere i luoghi di qs locali, che secondo me sono utilissimi, in qs tempo, quindi grazie a chi mi darà risposta. Buon weekend

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