Beppe Grillo oltre all’autismo e all’Asperger cita anche l’Alessitimia: di che malattia di tratta?

 Beppe Grillo, in “Italia a 5 Stelle”, evento del Movimento 5 stelle tenutosi il 20 e 21 Ottobre, tocca tanti temi delicati come l’autismo e l’Asperger. Ironizza inoltre sui “filosofi che parlano in televisione”, e facendo riferimento alla loro incapacità di essere vicini al sentire comune, alla popolazione, li definisce persone con sindrome di Asperger. Afferma inoltre che questo periodo storico è “piano di autistici” e “pieno di psicopatici”, descrivendo queste persone come incapaci di comprendere e comunicare.

Beppe Grillo, inoltre, nel suo intervento parla di un altro tipo di patologia che prevale in questa società che è l’Alessitimia, malattia assolutamente non sottovalutabile. E’ stata data particolare importanza alla questione autismo e malattia di Asperger ma non è stata posta l’adeguata attenzione sull’Alessitimia. Patologia effettivamente presente e diffusa all’interno della nostra società sempre più individualistica e poco empatica.

 

Cosa è l’alessitimia?

Per alessitimia si intende l’incapacità della persona di provare e riconoscere le emozioni proprie ed altrui.Le persone affette da alessitimia sono spesso descritte dagli altri, persino dai loro cari, come fredde e distanti. Scarseggiano in quanto ad abilità empatiche e hanno grandi difficoltà a comprendere e a ricambiare con efficacia i sentimenti delle altre persone.

Nell’alessitimia si parla dell’esistenza di un fenomeno di repressione emotiva. La repressione servirebbe a mantenere esperienze dolorose o sgradevoli al di fuori della coscienza. Gli individui la utilizzano come una strategia difensiva e, dunque, avrebbero minore accesso ai ricordi emotivi, soprattutto agli avvenimenti negativi o sgradevoli.

Il blocco emotivo è la risposta data da molte persone ad una sofferenza vissuta come minacciosa o grave; questo blocco si riflette nella difficoltà nel riconoscere e regolare le proprie emozioni con l’intento di auto-proteggersi contro la sofferenza. Tuttavia, lungi dal proteggere, questo stile emotivo presenta gravi conseguenze cliniche e sociali. Quello che la bocca non dice viene gridato dal corpo.

 

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