Un quarto d’ora di solitudine al giorno come rimedio allo stress

Trascorrere 15 minuti al giorno in solitudine porta ad una riduzione dell’irritabilità e delle emozioni che portano dolore. A parlarne è uno studio americano pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin

Bastano anche solo 15 minuti di completa solitudine, in compagnia di un buon libro, facendo meditazione, senza fare nulla in una stanza. Possono portare benessere al nostro corpo ed alla nostra psiche. D’altronde c’è lo consigliava già tantissimi anni fa il noto cantante Franco Battiato.  I 15 minuti di solitudine quotidiana portano a sentirci meno nervosi e meno stress.

A dimostrarlo è una ricerca realizzata da alcuni psicologi dell’Università di Rochester, New York. Il campionamento ha coinvolto almeno un centinaio di persona e la ricerca è stata pubblicata su ” Personality and Social Psychology Bulletin”.

 

 

Cosa farne allora della socialità?

E’ una domanda che viene spontaneo porsi. Può essere che vi sia una sopravvalutazione dell’aspetto sociale e relazionali ? Infatti sono tantissime le ricerche che dimostrano quando le reti sociali siano fondamentali per il benessere psicologico.

La ricerca e gli autori affermano che la solitudine sebbene agisca come attenuante degli aspetti di socialità può favorirne il benessere mentale. I ricercatori affermano che: ” la solitudine può portare al rilassamento e a una riduzione dello stress quando gli individui scelgono attivamente di stare soli“. La solitudine sana è dunque quella attivamente scelta, pensata, elaborata e ricercata. Soli si, ma se siamo noi a deciderlo.

E’ probabile che il beneficio che se ne ricavi sia una conseguenza della possibilità di scegliere liberamente di poter stare soli ogni tanto. In conclusione, la solitudine fa bene purché la scelta non perduri nel tempo e non sia forzata.

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