Il “NO” alla violenza di Genere: un’ora di Educazione Sentimentale arriva a Scuola

E’ il Piemonte la Regione all’avanguardia che, con la sua attuale politica, propone ed attua l’ora di Educazione Sentimentale presso tutti i Licei. “Le ragioni del Cuore e tra i sessi” viene definita l’attività.

Liberi da stereotipie e pregiudizi

“La donna è schiava dell’uomo”; “La donna è fatta per le faccende domestiche in casa”; “L’uomo è fatto solo per lavorare e fare lavori fisici”; “L’uomo comanda, la donna si cura di lui”.
Sono tutti pregiudizi appartenenti ad un prototipo di pensiero paternalistico e stigmatizzante che ormai non trova più spazio di espressione.
Per combattere questi pregiudizi, il Consiglio Regionale piemontese e l’Associazione Filosofia in Movimento porteranno l’educazione sentimentale in vari licei di Torino e tutto il Piemonte. L’introduzione di questa nuova materia, che si occupa di “affari di cuore” è una novità assoluta, non ancora attuata in altre regioni. L’attività è stata fortemente voluta da Gabriele Molinari (consigliere) e dal Professore Paolo Ercolani (docente di filosofia dell’educazione dell’Università di Urbino).

Il progetto è rivolto, per il momento, a studenti del quarto e quinto anno delle superiori. Le lezioni parleranno di storia e filosofia del mondo maschile e femminile. La psicologa Giuliana Mieli fornirà ai ragazzi strumenti informativi e sentimentali per avere relazioni libere, sane e rispettose del prossimo. “Portare l’educazione sentimentale nelle scuole permette di fornire ai ragazzi conoscenze e strumenti che gli consentano di diventare degli adulti in grado di vivere un’affettività equilibrata”, dice Ercolani. Ad essere coinvolti saranno circa 2000 studenti.

All’interno della nostra società i ragazzi non conoscono più la bellissima arte del corteggiamento, non s anno entrare in relazione con il prossimo e prevale un aura continua di aggressività e rabbia. Le ragazze hanno difficoltà a far capire il loro interesse, non riescono più a creare dei collegamenti emotivo-affettivi. E’ importante spiegare ai giovani i cambiamenti nelle relazioni tra i due sessi, superando culturalmente ogni violenza di genere è importante. I pregiudizi sempre esistiti sull’inferiorità della donna sono ormai superati e c’è più bisogno di consapevolezza. Gli strumenti che l’educazione sentimentale vuole dare mirano a creare delle relazioni affettive sane. L’importanza di puntare sulla prevenzione, rendendo territorio attivo la scuola, questo è il primo obiettivo.

 

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