Giorgio Nardone: “Indispensabile utilizzare la Persuasione per cambiare punto di vista”

La comunicazione verbale attraverso il linguaggio è una delle capacità umane più evolute, e da parecchi anni viene studiata da molti ricercatori. E’ possibile attraverso un utilizzo minuzioso del proprio linguaggio, della propria comunicazione verbale e non verbale avere un certo grado di persuasione quando entriamo in relazione, ai fini di un obiettivo specifico.

Il termine persuasione ha acquisito, negli ultimi anni, alcune connotazioni negative. Per via del clima di instabilità politica, sociale e relazionale, per via dell’alto consumismo veniamo costantemente bombardati di messaggi persuasivi il cui scopo non è mai chiaro come dovrebbe essere. Il tutto è quindi bel lontano da una nobile causa. E’ chiaramente possibile però utilizzare la persuasione per buoni motivi. Nardone a tal proposito afferma: “la persuasione è utile, per esempio, quando vogliamo convincere un nostro paziente ad avviare un percorso di terapia per il suo benessere”.

 

“L’arte di persuadere consiste sia nel compiacere che nel convincere, visto che gli uomini sono governati più dal capriccio che dalla ragione.”

-Blaise Pascal-

 

Giorgio Nardone in un importate intervista ha affermato:

“La persuasione non serve solo ad indurre effetti suggestivi ma serve anche a far cambiare il punto di vista. Persuadere significa condurre soavemente a sé. La persuasione per Nardone non è manipolazione, sono due cose differenti. La manipolazione prevede una forzatura. La persuasione esiste in tutti gli ambiti, persino nell’ambito scientifico. Tutti i più grandi scienziati hanno dovuto persuadere delle loro invenzioni. La mobilità della persuasioni ha origini lontane, secolari ed oggi va riabilitata ovvero va cambiando il concetto secondo persuadere significa raggiare; non è così”.

A questo punto, bisogna chiarire la differenza tra persuasione e manipolazione. La differenza che esiste tra i due concetti poggia sull’onestà, presente nella persuasione ed assente nella manipolazione. Nella persuasione l’altro sa, perché glielo abbiamo manifestato, che stiamo cercando di convincerlo di qualcosa; nella manipolazione, invece, si tende a nascondere o mascherare questa informazione. Come appunto dice Nardone, “c’è una forzatura”.

 

“Sigmund Freud è stato, di certo, un genio; non della scienza, ma della propaganda; non della verifica rigorosa, ma della persuasione”
-Hans Eysenck-

La persuasione, intesa come la capacità di influire sull’altra persona in modo onesto, è una competenza che dà molti vantaggi agli individui che sono riusciti a svilupparla.

 

 

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