Il Prete accusato di pedofilia ride: ” mi pento ma ci penserà Gesù” questo dice!

Il parroco accusato di pedofilia parla delle accuse: “Questa ragazza è molto più matura dell’età che ha. Uno scambio di affetto è stato esagerato”

In un audio realizzato appositamente parla con noncuranza raccontando cosa è successo quella sera in cui è stato beccato da un uomo mentre, nella sua auto, si intratteneva in situazione “intima” con una bambina di 11 anni. Ora il parroco, don Paolo, è indagato per pedofilia e ha lasciato la parrocchia di San Ruffignano a Sommaia dove era andato a stare. Andrà agli arresti domiciliari nella sua casa a Bagni di Lucca senza alcuna pena da scontare per il reato commesso.

Don Paolo decide di affidarsi a “Gesù e Maria”. Saranno loro ad aggiustare tutto, come se la condizione politica italiana non tutelasse tutti quei bambini e quelle bambine che subiscono ed hanno subito violenza. Quello che Don Paolo afferma è che saranno solo Gesù e Maria ad occuparsene. Nell’utopia più totale.

Ammette: “Alcune volte è successo”. E poi aggiunge: “C’è una simpatia reciproca. Ho commesso un errore, che vuoi farci…ci penserà nostro Signore, è lui che mette a posto ogni cosa”. Parla di uno “scambio di affetto” perché “questa ragazza è molto più matura dell’età che ha. Uno scambio di affetto è stato esagerato, le cose vanno in una certa maniera”.

Predatori Sessuali: Abuso di Potere e Silenzio 

Il cervello del predatore si aggira in qualsiasi contesto e si avvale della sua posizione di potere per sottomettere la vittima, cercando la complicità di un tessuto sociale abituato a fingere di non vedere.

Ogni giorno ci svegliamo con il nome di un altro personaggio famoso, un idolo, un prete, un prete, una terribile storia di abuso sessuale.

Adesso, però, la nostra società si è svegliata ed è pronta ad ascoltare. Il nostro mondo è più ricettivo che mai, è collegato e i social network come Facebook, Instagram, possono innalzare eroi in pochi giorni e far crollare idoli in pochi secondi.

Chi abusa non sempre è malato. Quando una persona aggredisce sessualmente, intimidisce e costringe, sa bene quello che fa. Fa un uso cosciente del suo potere per violare i diritti personali e sessuali di altre persone.

I predatori sessuali appaiono in qualsiasi contesto caratterizzato da asimmetrie di potere. Li troviamo sul posto di lavoro, in una squadra sportiva, tra i presidi delle università o tra i professori, tra i capi delle equipe ospedaliere… Persone che superano il confine del rispetto per aggredire, violentare o intimidire con le parole.

È interessante approfondire un po’ di più i loro tratti di personalità e comportamento:

Desiderio di controllo

Narcisismo

Antisocialità

Il sesso come possesso 

In Italia siamo più coscienti di quello che accade fortunatamente am resta ancora gap molto profondo per le  sanzioni di questi reati. Queste bambine, questi bambini vanno tutelati!

 

 

 

 

 

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